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giovedì

Il 3-2 non basta e ai quarti di Coppa Italia vola la Sacilese


L'ALBIGNASEGO GIOCA BENE, SEGNA CON CORREZZOLA, LIGORI E LOPEZ,
MA VIENE PUNITO DA DUE ERRORI DIFENSIVI

 

ALBIGNASEGO. Vince,
convince, ma non passa il turno l’Albignasego. Non basta ai
granata il 3-2 per superare lo scoglio ottavi di finale di
Coppa Italia di serie D. In virtù del 2-0 in Friuli è allora
la Sacilese a brindare l’accesso tra le migliori otto della
seconda manifestazione nazionale a livello di Interregionale.
Un peccato per l’Albignasego, autore di una gara assai positiva,
che fa ben sperare in vista del proseguo della stagione.
L’attacco ha iniziato a girare a meraviglia con Correzzola
(2 gol in 2 partite), Ligori e Lopez tutti e tre a segno.
A centrocampo si è rivisto per un tempo uno Scalzo sulla
giusta via della forma fisica. E poi notizia delle notizie
nessuno è uscito malconcio e per l’Albignasego targato
2008/2009 è una rarità. E allora poco male se il turno lo
passa la Sacilese. I friulani hanno giocato a viso aperto
e hanno avuto quel pizzico di cinismo tipico delle trasferte
complicate. E se non fosse stato per il rigore “regalato”
sul 3-1, magari la festa sarebbe stata granata.

Avvio
convincente. 
Ad inizio match è la Sacilse a rendersi
pericolosa tra il 6’ e il 9’ con le conclusioni insidiose
di Gambino e Da Ros. Ma è l’Albignasego a fare la partita.
Al 16’Zanini mette in area una punizione, che chiama Niero
alla conclusione da fuori alta di poco. E’ il preludio al
gol che giunge al 23’. Lonardi (perfetta la sua prova
sull’out di destra) pennella un cross con il contagiri per
Ligori che di testa chiama Calligaro ad una respinta
prodigiosa, sfera però sui piedi di Correzzola che realizza
il vantaggio granata. E’ il momento migliore dell’Albignasego,
che, dopo la pericolosa punizione di Favero respinta da Radio,
al 35’ con Ligori manca di poco il raddoppio. Ma la Sacilese
non molla e al 39’ è Gambino di testa a capitalizzare al
meglio il cross di Faloppa per l’1-1. All’Albignasego servono
allora 3 gol per superare il turno. Al 42’ Ligori si procura
e realizza il rigore della speranza.

Speranza
e poi delusione. 
I granata ci credono e nella ripresa
sono Ligori (61’) e Terrassan (68’) a sfiorare il tris.
Tris che sfodera il neoentrato Lopez al 74’: numero di Scalzo
sulla destra, cross per Ligori, sponda per il bomber argentino
e 3-1. All’Albignasego ora basterebbe un gol per accedere ai quarti.
Ma la speranza dura poco, perché la difesa granata al 77’ commette
un errore colossale che lancia in porta Capalbo, il quale viene
atterrato da Niero: rigore. Favero realizza e game over al “Montagna”.


Andrea Poggi. Andrea Poggi è comunque
soddisfatto: “Questo Albignasego mi è piaciuto.-ammette-C’abbiamo
provato e sul 3-1 eravamo andato vicini al miracolo. Con il
rigore del 3-2 è però tutto finito. Oggi sono contento che
nessuno si sia fatto male e per il recupero di Scalzo. E’
stata una bella prova, confortante per domenica”.

ALBIGNASEGO      3

SACILESE              2

ALBIGNASEGO: Radio,
Lonardi, Niero, Severi, Tiso (24' s.t. Lopez), Terrassan, Maritan
(24' s.t. Alessio Sottovia), Rossi (1' s.t. Scalzo), Ligori, Zanini,
Correzzola.
A disposizione: Bettella, Volpin, Fortini, Fabris. Allenatore: Poggi.

SACILESE: Calligaro, Grazzolo, Artusi, Vecchiato,
Bertagno, Faloppa, Pllana (26' s.t. Fantin), Dal Cin, Gambino,
Favero (42 s.t. Gardin), Da Ros (16 s.t. Capalbo). A disposizione: Posdarie, Colombera, Costa, Monti. All. De Agostini

ARBITRO: Ceol di Merano.

RETI: 23' p.t. Correzzola, 39' p.t. Gambino, 42' p.t.
Ligori (rig.), 29' s.t. Lopez, 32' s.t. Favero (rig.).


NOTE: Espulso al 45' s.t. Ligori per doppia
ammonizione. Ammoniti Zanini, Tiso, Niero, Scalzo,Gambino e Capalbo.
Angoli 5-2. Recupero: 3’ e 5’.

fonte:albignasegocalcio.it

mercoledì

ll Comacchio ha tirato fuori l'orgoglio

  COMACCHIO. Tutti uniti, abbracciati in circolo. No, non era il Celtic Park di Glasgow, bensì il Raibosola. Ma il Comacchio, dopo quel rito tipico di una delle squadre più orgogliose del pianeta, ha messo in campo una prova di carattere, di orgoglio. E il pubblico ne è stato coinvolto. Il Raibosola sarà mai l’Ider Carli, troppo grande, ma il Comacchio, ci dice Tonino Ferroni, dev’essere il Comacchio. E magari sarebbe bello se il pubblico partecipasse al rito con la sua voce. La gara con il Suzzara è stata raddrizzata in extremis, ma molte delle cose che il nuovo tecnico voleva vedere da subito si sono notate. Simoni, inventato terzino sinistro, ha giocato una gara giudiziosa. E come tutte le persone di carattere ha onorato la fascia da capitano della sua Comacchio con una prestazione interessante.  In altri momenti questa partita la si sarebbe persa (e il fatto che Donati abbia realizzato un gol da leggenda non può far passare sotto silenzio i troppi errori sotto rete, specie di Codignola), ora si tratta di mettere via il punto e costruirci sopra il futuro. Mister Ferroni lo ripete: «Rendiamoci conto che quattro, ora cinque, punti sono veramente pochi. Un piccolo passo, ma nella strada giusta. Si tratta di abbassare la testa e pedalare convinti e nella stessa direzione».  Domani si va in Abruzzo, a casa della Renato Curi Angolana, che ha vinto 3-2 la gara di andata degli ottavi di Coppa Italia a Comacchio. La situazione rossoblù è per nulla facile: la gara infrasettimanale spezza il ritmo e, in ogni caso, anche se ci saranno molti cambi, sarà comunque un carico supplementare in vista di domenica a Sant’Arcangelo.
fonte:la Nuova Ferrara