martedì

Filippo Folegatti: «Cambio l'allenatore? E' probabile»

ALBIGNASEGO (Padova). C’è aria di tempesta, ma questa volta la tempesta non si abbatte sul litorale comacchiese, ma all’interno degli spogliatoi del Comacchio Lidi. Con ogni probabilità, in settimana arriverà un nuovo tecnico. Il presidente Filippo Folegatti non vuole fare nomi, ma il tono ed anche i contenuti delle sue dichiarazioni sono chiari. «Non è certo andata bene - dice Folegatti raggiunto al telefono poco dopo la partita - alcune situazioni in campo non ci hanno gratificato. Comunque staremo a vedere e valuteremo attentamente». Il riferimento è ad un possibile nuovo cambio di allenatore? «Ci stiamo pensando, ci dovremo riunire, valuteremo. Ferroni? Non credo - dice subito chiaramente Folegatti - l’abbiamo interpellato e ci è parso per la verità molto determinato nella sua decisione di non proseguire». Si profila, dunque, l’arrivo di un nuovo tecnico? «Potrebbe essere - ammette il presidente Folegatti - non è affatto escluso. Comunque se avverrà, avverrà nei prossimi giorni. Per quanto riguarda invece la partita - prosegue il patron - abbiamo preso gol subito, avevamo anche una formazione molto rimaneggiata ed eravamo contati come giocatori. Eravamo riusciti a pareggiare - dice ancora il patron Folegatti - poi abbiamo incassato due gol su palle inattive, e bisogna dire che abbiamo avuto anche un po’ di sfortuna che ci ha penalizzati. Poi va aggiunto - sottolinea Folegatti - che loro hanno giocatori importanti davanti, ma nonostante ciò è una squadra contro cui si poteva pareggiare. In ultimo - conclude Folegatti - voglio dire che abbiamo assistito ad un arbitraggio per noi penalizzante». Alessandro Baiesi esce abbastanza avvilito dagli spogliatoi; gli vien fatto notare che il passivo è troppo pesante visto come sono andate le cose in campo: «Abbiamo preso tre gol evitabilissimi, dei quali due di testa e su calcio d’angolo; questo sta a significare che siamo poco “cattivi” in fase difensiva, perché concediamo spazi che gli altri non ci perdonano. Abbiamo disputato un’ottima gara dal punto di vista tattico e del gioco, ma manchiamo di “cattiveria” in fase difensiva, e se non riusciremo ad ovviare a questo, allora sarà dura». L’accompagnatore Farinelli ha un diavolo per capello contro l’arbitro: «Ha ammonito sistematicamente solo i nostri giocatori appena facevano un fallo, mentre ha permesso agli avversari di fare quello che volevano (un solo ammonito); non ci ha dato un rigore sacrosanto che poteva riaprire la partita». Infine, un importante flash di mercato: dal Castellarano arriverà il giovane portiere Enrico Calderoni , comacchiese doc, cresciuto nel vivaio del Ravenna. Probabile la partenza di Paterniti. (p.m.)
fonte:la Nuova Ferrara

lunedì

Albignasego: Arrivano Nicola Stocco e Federico Zen

Stocco


L’Albignasego Calcio S.r.l. comunica di aver acquisito le prestazioni sportive dei calciatori Nicola Stocco e Federico Zen. Nato a Castelfranco Veneto (Treviso) il 10 gennaio 1980, Stocco (nella foto) è un difensore centrale che ha militato in carriera con Chioggia, Santa Lucia, Pavia, Portogruaro e Rovigo, con il quale ha giocato nelle ultime tre stagioni nel campionato di serie C/2 (l’attuale Seconda Divisione). Più breve la carriera di Federico Zen, centrocampista nato a Piazzola Sul Brenta (Padova) il 20 dicembre 1988. Zen proviene dalla società Mezzocorona Calcio (Seconda Divisione) ed ha militato anche nel settore giovanile del Cittadella.
fonte:albignasegocalcio.it

Matteo Codignola: "Siamo un po’ in confusione!!! "


ALBIGNASEGO. Non ne va bene una al Comacchio Lidi.
Dopo tre risultati utili consecutivi arriva lo stop in terra padovana contro una delle favorite al successo finale, l’Albignasego.
Alessandro Baiesi, direttore sportivo ferrarese e allenatore virtuale, analizza così la prova dei suoi: “Stiamo provando in tutti i modo di uscire da questa situazione.-ammette il ds-Noi ci proviamo sempre, ma niente.
Dal punto di vista del gioco non posso dire niente.
Siamo però dei polli, a dirla tutta.
Prendiamo dei gol stupidi. Loro davanti per carità sono bravi, niente da dire”.
Il Comacchio ha però giocato: “Abbiamo provato a giocare, anche sul 3-1. Quando le stagioni partono male però è difficile.
Ora però non dobbiamo mollare.
Non dobbiamo guardare la classifica, perché non siamo inferiori a tutti.
Per quanto riguarda il mercato siamo però apposto così”.
Uno dei migliori in campo è senz’altro stato Cristiano Lettieri: “Purtroppo è andata così.-analizza il classe ’90-Non riusciamo a risollevarci.
Anche qui però abbiamo avuto un arbitraggio non proprio favorevole.
Ci ha penalizzato in alcune circostanze”. Lettieri però sottolinea le ingenuità ferraresi: “Purtroppo anche ieri abbiamo preso due gol su palla inattiva.-ammette sconsolato-Regaliamo sempre centimetri in difesa.
Le occasioni le abbiamo avute, ma non siamo riusciti a concretizzarle. Speriamo di rialzarci presto. Adesso purtroppo siamo in una brutta situazione”.
Ha pesato il cambio di allenatore? “Non ha pesato tanto.
Non riusciamo però a rialzarci.
Peccato perché eravamo in serie positiva e tornare alla sconfitta pesa un po’”. Cambio tecnico che però ha un po’ condizionato secondo Matteo Codignola: “Non ci volevano le condizioni del mister.-analizza-Ci stavamo riprendendo dopo tre partite e diciamo che le dimissioni del mister non ci hanno giovato molto.
Siamo un po’ in confusione diciamo”. La partita? “Come sempre ci mettiamo tutto. Su palla inattiva abbiamo preso però tre gol.
Bisogna metterci più attenzione.
Ora bisogna correre”.
Andrea Maranella sottolinea alla pari dei compagni gli errori difensivi: “Non abbiamo giocato male.-afferma dispiaciuto-Abbiamo pagato però i soliti errori. Siamo stati puniti dagli episodi.
Dovevamo stare attenti, perché l’Albignsego è squadra più fisica della nostra.
Non siamo però inferiori a queste, paghiamo solo ne nostre disattenzioni.
Abbiamo pagato molto sotto il profilo della stazza fisica.
Dobbiamo cercare di rimanere concentrati per tutti i 90’”.
Si fa difficile ora il cammino del Comacchio verso la salvezza: “Dobbiamo cercare almeno di arrivare ai playout.-ammette-Siamo in una brutta zona.
L’arbitraggio ieri è però stato un po’ sfavorevole.
Può capitare però di sbagliare”.

Spal, solo pari col fanalino Lecco


 


Biancazzurri in vantaggio grazie all'ottavo gol di Arma, raggiunti dai lombardi nella ripresa


di Leonardo Rosa


La Spal era chiamata a riscattare l'inaspettata sconfitta di Cesena. Ad attenderla una gara sulla carta abbastanza semplice, dato che di fronte c'era il Lecco, ultimo nel suo girone.

Nei fatti i biancazzurri non sono sembrati del tutto guariti, dopo la debacle in terra romagnola. In più il Lecco si è rilevata una squadra estremamente determinata e combattiva, che spiega le sole 2 sconfitte esterne, esattamente come la Spal.


E' una Spal in emergenza, quella che affronta i lombardi: Lorenzi e Cazzamalli sono squalificati, mentre Centi è out per influenza. Nel consueto turn over dell'attacco previsto da Dolcetti, Arma riconquista la maglia numero 9, supportato a destra da Bracaletti e a sinistra da Moro.


Saranno le assenze, o forse il residuo di insicurezze dopo la battuta d'arresto, ma sta di fatto che la Spal non inizia con il piglio giusto, lasciando agli ospiti il pallino del gioco e balbettando in fase di impostazione della manovra.

I lombardi ci provano nei primi minuti con un colpo di testa di Montalto e al quarto d'ora con un tiro svirgolato da Romanelli, dopo un bel fraseggio in area ferrarese.

Alla Spal mancano i punti di riferimento a centrocampo e ogni volta che provano a impostare la manovra Savi e Zamboni faticano a trovare soluzioni per superare la metà campo ospite.

Al 18' primo tentativo dei padroni di casa. Cross dalla destra, uscita a farfalle del portiere Andreoletti e pallonetto di testa di Arma che termina non troppo alto sopra il montante.


A metà tempo qualcosa cambia, gli uomini di Dolcetti si ricordano di essere la squadra solida e brillante ammirata fino a 2 turni fa. Azione insistita, iniziata con una discesa di Bracaletti sulla destra che guadagna una punizioni nei pressi dell'area. Ne seguono un paio di calci d'angolo, sul secondo dei quali arriva un ottimo spiovente di Schiavon, che termina sulla testa di Arma. Il nord africano non perdona. Piazza un pallone imprendibile sul secondo palo e timbra così il suo ottavo sigillo stagionale. 1 a 0.

La partita si vivacizza, il Lecco si scopre di più, la Spal trova maggiori spazi e al tempo stesso riesce a far girare meglio il pallone.

Al 35' Arma ruba un pallone a Santorini, dentro l'area avversaria. Tenta poi di servire con un colpo di tacco, Bracaletti alle sue spalle. Il leziosismo è però respinto dalla rinvenuta del difensore ospite.


Il Lecco però è tutt'altro che una squadra fragile, malgrado la buona vena di Ghetti e Zamboni, gli attaccanti in maglia amaranto, si rendono più volte pericolosi lungo la fascia destra ferrarese.

Buon per la Spal che i lecchesi manchino soprattutto nella fase di finalizzazione.

Il secondo tempo inizia così come era terminato il primo, con un Lecco arrabbiato che spinge e la Spal rintanata che fatica ad uscire dalla propria metà campo.


Qualche buona occasione per pungere la Spal l'avrebbe anche, ma né Moro, né Arma, riescono a superare in velocità Villagatti e D'Ambrosio, oltre a non intendersi al meglio tra loro.

Passano i minuti e il Lecco guadagna metri, mentre i biancazzurri arretrano, portandosi in trincea.

Complice l'assenza di Lorenzi, tra i centrali, la squadra soffre come non era mai successo in precedenza nelle gare casalinghe.


Al 58' un brivido attraversa la schiena dei padroni di casa. Cross dalla sinistra di Romanelli, testa di Montalto in avvitamento e palla che si perde vicinissima al secondo palo, con Capecchi battuto.

Passano 3 minuti e Montalto, ancora di testa, costringe Capecchi a compiere un vero miracolo per alzare il pallone sopra la traversa. Non è finita. Corti da fuori area cerca il secondo palo, ma ancora una volta l'ex guardiano del Ravenna, dice no, allungandosi sulla sua sinistra.

Spal in serissime difficoltà e completamente raccolta nei pressi della propria area. Zamboni spazza via tutto quello che gli passa vicino, ma il resto della retroguardia, da Servidei a Cabeccia, sbandano paurosamente.

Dolcetti prova a rompere l'assedio, togliendo Rivaldo, apparso in chiare difficoltà in fase di contrasto e inserisce il solido Quintavalla.

Il Lecco in avanti è impreciso, mentre la Spal non è aiutata dall'arbitro che fischia pochissimo sugli interventi, alquanto rudi, da parte dei difensori e centrocampisti del Lecco, sui contropiedisti di casa.

Al 73', dopo l'ingresso di La Grotteria, Servidei e compagni hanno l'occasione per chiudere la gara. Il Gaucho serve un pallone d'oro a Moro che si invola dalla destra, solo verso il portiere. Ma l'ex attaccante del Venezia si fa respingere il tiro da Andreoletti.


Come nella più classica tradizione calcistica, gol sbagliato, gol subito. Prima un missile di Carrara finisce un palmo sopra la traversa. Poi al 77' un prolungato batti e ribatti del Lecco, fuori dall'area spallina, sembrata nell'occasione Fort Apache, il pallone giunge a Montalto che in girata trova l'unico angolo dove il pur bravissimo Capecchi non riesce proprio ad arrivare. 1 a 1, pareggio meritatissimo per il Lecco, che ha messo tutto il cuore in campo.


La reazione spallina è affidata a Bracaletti che si libera sulla sinistra ma spara a lato. Mancano solo pochi minuti alla fine, Agodirin è l'ultima carta di Dolcetti. Il nigeriano prova a mettere pepe in nel tentativo di riscossa spallina, ma alla fine sono proprio i lombardi a terminare la gara in attacco.

Al fischio finale il pareggio è il risultato più giusto. La Spal perde il primato in classifica, rimanendo attardata di 2 punti rispetto alla Pro Patria. Tornano a farsi sotto il Novara e il Cesena, vincenti rispettivamente a Lumezzane e a Cremona, in attesa del posticipo tra Padova e Reggiana.



TABELLINI


Spal: Capecchi, Ghetti, Cabeccia, Savi, Zamboni, Servidei, Schiavon, Rivaldo (65' Quintavalla), Arma (71' La Grotteria) Bracaletti, Moro (84' Agodirin). All: Dolcetti

Lecco: Andreoletti, D'Ambrosio, Villagatti, Galeotti, Santoni, Bernini (74' Alteri) Carlini, Corti, Montalto (85' Buda), Carrara , Romanelli. All: Tarroni

Arbitro: Baratta di Salerno

Ammoniti: Bernini, Rivaldo, Schiavon, Servidei, Carrara, Alteri

Marcatori: 28' Arma, 77' Montalto



LE PAGELLE


Capecchi 7,5 Perfetto sia nelle uscite che tra i pali. Sul gol non può davvero nulla.


Ghetti 6,5 Inizia bene, come aveva abituato nelle gare precedenti a Cesena, spingendo moltissimo sulla fascia e arginando parecchio. Nella ripresa perde lucidità oltre a diversi palloni.


Cabeccia 5 Soffre molto la velocità degli avversari, ed è meno preciso del solito. Lo avremmo visto meglio al centro, posizione in cui si trova sicuramente più a suo agio, rispetto alla fascia.


Savi 5,5 Un po' troppo scolastico nella fase di impostazione della manovra. La Spal avrebbe bisogno in quel ruolo di maggior personalità e qualche spregiudicatezza in più.


Zamboni 7 Dopo la sbandata di Cesena, torna ad essere la roccia vista in tutte le altre partite della stagione. Sbroglia tutto ciò che riesce, ma non può evitare il pareggio del Lecco.


Servidei 5,5 Non è semplice tornare titolare dopo mesi di panchina. Soffre troppo la mobilità di Montalto e Romanelli, e commette qualche errore di troppo negli appoggi.


Schiavon 6 Ci mette il solito impegno, lottando su tutti i palloni e facendosi prendere a volte da qualche eccesso di nervosismo.


Rivaldo 5,5 E' al vero esordio stagionale. Forse la posizione di esterno sinistro non è quella a lui più congeniale, troppo fragile nel contrastare e mai incisivo negli spunti. Ma il ragazzo è giovane e merita altre occasioni - Quintavalla 6 L'ex Lume è un giocatore buono per tanti ruoli, alla Spal farebbe comodo, sin dall'inizio, la sua velocità sulle fasce.


Arma 6,5 Inizia male con alcuni controlli sbagliati malamente. Poi improvvisamente si sveglia e si rende pericoloso in 2 occasioni, una delle quali gli frutta l'ottavo gol stagionale. Non male per un esordiente - La Grotteria 6 In pochi minuti riesce a fare alcune buone giocate, con una di queste mette praticamente in porta Moro, che però spreca.


Bracaletti 5,5 La tecnica c'è, ma soffre molto la veemenza fisica degli avversari. In questa partita pare smarrire l'intesa con i compagni d'attacco.


Moro 5,5 Bravo a tener palla, si vede che i piedi buoni ci sono, ma una punta deve anche segnare, soprattutto davanti al portiere - Agodirin 6 Uno scampolo di gara in cui fa vedere oltre ad alcuni buoni spunti, una gran voglia di lottare su ogni palla.


fonte:estense.com

domenica

Carpi vs Salò 0-1




Giornata da dimenticare in casa Carpi. Un ko pesante, più del risultato in sé, che proietta i biancorossi al terz'ultimo posto in classifica, situazione impensabile fino a poco tempo fa. Momento quindi pesantissimo, e ora è piena lotta per la salvezza.
Mister Maresi inserisce Di Marco al centro della difesa, Priolo a scala a destra. Dentro Teocoli con Bazzi, Bravo e Giovanardi un tempo a testa, Morfù confermato a destra, davanti Bigoni col supporto di Ndao.
Primo quarto d'ora di studio con poche occasioni poi al 19' Salò in avanti, crossi di Sberna e colpo di testa vincente di Cedric Ndzinga che batte Savietto per l'1-0 dei bresciani. Al 22' discesa di Sberna sulla destra, assist in mezzo per Scioli che va a botta sicura, ma respinge Savietto. Al 25' sull'altro fronte punizione di Morfù, Priolo di testa alto di poco. Al 39' Longhi sulla sinistra, tiro respinto da Savietto, poi da due passi Guardigli ma è ancora bravo Savietto. Al 43' azione personale di Sella, para a terra Savietto. Al 43' Teocoli in area, primo contrasto, poi un secondo con il capitano biancorosso che termina a terra dopo il contatto con Picardi. Nella ripresa succede poco, al 55' c'è il debutto di Chiurato che entra per Ndao. Al 68' proteste del Carpi per un'interruzione dell'arbitro con Chiurato che aveva messo in porta Priolo. Al 71' Teocoli in mezzo per Bigoni di testa, fuori di poco. Al 92' corner di Morfù, palla per Bellesia ma respinge Frigerio. Un minuto dopo calcio d'angolo dall'altra parte, ancora Bellesia di sinistro conclusione alta.

RETE: 19' Ndzinga
CARPI (4-4-2) Savietto, Di Marco, Lanera, Suprani, Priolo; Teocoli, Bazzi (79' Bellesia), Bravo (46' Giovanardi), Morfù; Ndao (55' Chiurato), Bigoni. A disp. Sturniolo, Galassi, Galeotti, Pilia. All. Maresi
SALO' (4-5-1) Frigerio, Sberna, Picardi (66' Girardi), Ferretti, Ruopolo; Sella, Guardigli, Macchia, Scioli (94' Gusmini), Longhi; Ndzinga (86' Paghera). A disp. Scalvini, Colosio, Fanoni, Dosso. All. Zanoncelli
ARBITRO: Rovida di Savona, Ass.ti Mordio di Venezia, Falbo di Treviso
NOTE: Ammoniti Ndao, Priolo, Bazzi, Ruopolo. Spettatori: 500 circa. Tempo recupero: 2+5. Angoli 3-3.



Spogliatoioi

“Brutto primo tempo, nella ripresa c'è stata una reazione, però dobbiamo fare meglio, la nota positiva è che la squadra fisicamente regge però oggi è stata poco propositiva, bisogna migliorare ma senza guardare la classifica. Mercato? La società sa dove intervenire." Intervista integrale su CarpiChannel.

Carpi FC

Fiorenzuola vs Russi 2-0




Il Russi non riesce ad espugnare il campo della capolista Fiorenzuola. Nonostante la gara sia stata giocata dai falchetti a viso aperto con nel secondo tempo Russi in campo con un inedito 4-3-3 con Tosi, Rossi e Perrone in avanti, la maggior vena realizzativa dei padroni di casa ha avuto la meglio. il Russi ora affronterà in casa per l'ultima giornata di campionato il Mezzolara.

FIORENZUOLA: Bersellini, Biolchi, Delledonne, Vojkic, Piva, Lambrughi, Melotti, Armani, Rosi, Franchi, Valla.
Sostituzioni: 25'st esce Franchi entra Fermi, 40'st esce Rosi entra Orsi, 34'st esce Armani entra Molinelli.
Sostituzioni non utilizzate: Barbato, Bertoncini, Marnini, Rancati. Allenatore: Perazzi.

RUSSI: Marzi, Calviello, Selleri, Mosconi, Antoniacci, Gallina, Asturi, Pasini, Rossi, Rinaldini, Traini.
Sostituzioni: 16'st entrano Perrone e Tosi escono Asturi e Traini, 34'st esce Pasini entra Rondanini.
Sostituzioni non utilizzate: Gardini, Zazzaro, Zani, Maruccia. Allenatore: Paciotti.

Reti: 46'pt Franchi, 6'st Franchi.

Ammoniti: Franchi e Valla per il Fiorenzuola, Mosconi per il Russi.

Recupero: 1', 4'.

Angoli: 6-4 in favore del Russi.



Parte bene il Russi che si rende pericoloso già al quarto minuto del primo tempo con Traini che tenta il tiro da posizione centrale fuori area che Bersellini mette in angolo. 6' minuto ancora arancioni protagonisti, bel cross dalla sinistra di Calviello, la difesa rossonera nel tentativo di liberare serve Pasini che calcia in porta ma il suo tiro viene ribattuto dalla difesa. Al 9' punizione per il Fiorenzuola dalla tre quarti arancione, la palla arriva a Franchi che di testa segna ma il direttore di gara annulla per fallo dell'attaccante. Al 16' Asturi va sul fondo e crossa per Rossi che di testa non inquadra la porta. 18' punizione per il Fiorenzuola, Melotti rasoterra per Biolchi che cerca il tiro da fuori ma Marzi è attento. 35'dal limite dell'area di Traini per Rossi che cerca senza successo un tiro da fuori area. 40' occasionissima per il Fiorenzuola con Armani che dai trenta metri colpisce il palo a Marzi battuto. 42' punizione dalla fascia sinistra di Asturi in mezzo per Mosconi che di testa non inquadra il bersaglio. 46' il Fiorenzuola passa: palla conquistata a centrocampo e messa in mezzo all'area di rigore dove l'accorrente Franchi batte imparabilmente Marzi.

Secondo tempo, il Russi parte forte. 2' minuto il cross di Calviello si trasforma in un tiro che Bersellini mette difficoltosamente in angolo. 5' ci prova per due volte in Fiorenzuola, con Marzi spettacolare in entrambe le occasioni. Ne consegue un corner sul quale il Fiorenzuola colpisce nuovamente il palo e poi la difesa arancione sbroglia in angolo. Dall'angolo successivo scaturisce il raddoppio: palla sulla sinistra per Armani che rimette in mezzo per Franchi che di testa appoggia comodamente in rete. 16'cambi nel Russi, fuori Traini e Asturi, dentro Tosi e Perrone, mister Paciotti dispone i suoi con un 4-3-3 inedito. 20' contropiede di Delledonne che va sul fondo e mette in mezzo un cross per l'accorrente Rosi che invece di tirare fa velo per Valla che tira ma Marzi fa buona guardia. 22' Rossi favorisce Perrone che si invola a tu per tu col portiere, è una grossa occasione ma la difesa rossonera recupera. 30' bel cross di Antoniacci, Rossi in spaccata non riesce ad arrivare sul pallone e a spingerlo in rete. 36' Rinaldini ci prova su punizione, Bersellini para in due tempi. Prima della fine della partita ancora un'occasionissima per Armani che in area di rigore si divora il possibile 3-0, una punizione comunque troppo severa per i ragazzi di Massimo Paciotti.

fonte: usrussi.com

Albignasego - Comacchio 3-1




ALBIGNASEGO. Torna al successo dopo cinque turni di astinenza l’Albignasego, che piega al “Massimo Montagna” per 3-1 un volenteroso Comacchio Lidi. Il successo contro i ferraresi porta a 3 il numero di vittorie tra le mura amiche, dopo quelle ottenute contro Fiorenzuola e Verucchio. A trascinare in orbita i granata Federico Ligori, autore di una tripletta da fantascienza. E’ quindi finito il periodo no dei padovani, mentre continua, anzi riprende dopo 3 risultati utili consecutivi, quello nero del Comacchio Lidi, sempre più invischiato nella lotta per la sopravvivenza. Andrea Poggi, tecnico granata, aveva detto alla vigilia “dobbiamo ripartite dal secondo tempo di Noceto” e così è stato. L’Albignasego anti-Comacchio è infatti la fotocopia di quello ammirato 7 giorni prima nel secondo tempo parmense: difesa attenta (eccezion fatta per il gol subito), centrocampo a fare da filtro con gli incontristi Rossi e il rientrante Smanio e attacco da artiglieria, con il duo Ligori-Correzzola a sparare a salve sulla difesa ferrarese. Non demerita però il Comacchio. I ferraresi, reduci dal cambio di allenatore giocano la partita a viso aperto, pareggiano l’iniziale gol di Ligori, ma vengono puniti dalle disattenzioni su palla inattiva. Impressionano il laterale destro Zangarini e Lettieri (subentrato all’infortunato Lo Nigro). La grinta c’è, ma ora servirà ben altra marcia per acciuffare quantomeno i playout.

Ligori 1-2. Neanche il tempo di ammirare il “Montagna” gemito da 800 spettatori, che i granata di casa passano. Passaggio filtrante per Correzzola in area, diagonale del numero 10 che pesca sul secondo palo Ligori tutto solo e piatto vincente dell’1-0. Che la sindrome Feralpi Lonato (Albignasego raggiunto 4 volte) sia però alla spalle? Neanche per idea. Passano 3’ e Zangarini calibra dalla destra un tiro-cross che beffa Radio sul secondo palo per il pareggio ferrarese. I padroni di casa però non ci stanno e dopo l’occasione per Correzzola targata 17’, rimettono la testa avanti. E’ il 24’ quando Beccaro calcia un angolo dalla sinistra, stacco perentorio di Ligori e palla in rete. Il Comacchio è però squadra viva e tra il 30’ e il 32’ con Piccoli (liscio clamoroso dentro l’area dopo un’azione da applausi di Zangarini) e Sabatini, autore di una punizione a girare davvero pregevole, sfiora il nuovo pareggio. In chiusura di primo tempo si rivede l’Albignasego con un diagonale di Scalzo fuori di poco (33’) e un tocco sotto di Correzzola davanti al portiere Finucci al 44’.

Ligori tris. Nel primo tempo erano passati 4’ per vedere Ligori andare in gol. Nella ripresa ne basta uno in meno. Ancora azione di corner. Dalla bandierina va Scalzo, cross per la testa prima di Smanio e poi del “Ligo” sul secondo palo per il 3-1. E’ il gol numero 11 in campionato per l’ariete varesino, la sua prima tripletta in carriera. Il Comacchio non si da per vinto neanche sul 3-1, perché al 51’ tocca a Sabatini con un tiro da fuori a sfiorare il palo alla sinistra di Radio. 3’ dopo sono i padroni di casa a mancare clamorosamente il quarto gol. Scalzo mette dentro una punizione deliziosa per Correzzola, ma l’ex Sambonifacese non si fa trovare pronto e l’azione sfuma. Al 68’ è ancora Albignasego. Finucci sbaglia il rinvio, Correzzola ne approfitta, pallonetto immediato e sfera di un soffio a lato alla sinistra dell’estremo difensore ferrarese. Prima o poi il gol il “Corre” lo troverà. La nuova chance capita al 73’: diagonale preciso e palla ancora fuori. In chiusura c’è lo spazio per l’occasione di Donati (86’) e l’espulsione di Casoni a tempo scaduto per doppia ammonizione.

ALBIGNASEGO 3
COMACCHIO 1

ALBIGNASEGO: Radio 6, Lonardi 6, Niero 6, Severi 6.5, Smanio 7 (48’ s.t. Alessio Sottovia s.v.), Fabris 6.5, Scalzo 7, Rossi 6, Ligori 8, Correzzola 6.5 (28’ s.t. Maritan s.v.), Beccaro 6.5 (20’ s.t. Massagrande s.v.). A disposizione: Bottaro, Terrassan, Volpin, Bari. Allenatore: Poggi.
COMACCHIO LIDI: Finucci 5.5, Simoni 6, Sassi 5.5 (17’ s.t. Donati 6), Marandella 6, Sapienza 6, Casoni 5.5, Zangarini 7, Barbi 5.5, Piccoli 6.5 (20’ s.t. Melucci s.v.), Lo Nigro 6 (25’ p.t. Lettieri 7), Sabatini 6.5. A disposizione: Paterniti, Finardi, Codignola, Sarnelli. Allenatore: Casoni.
ARBITRO: Romano da Cagliari 6.
RETI: nel p.t. 4’ Ligori, 7’ Zangarini, 24’ Ligori; nel s.t. 3’ Ligori.
NOTE: Spettatori 800 circa. Espulso al 45’ s.t. Casoni del Comacchio Lidi per doppia ammonizione. Ammoniti: 10’ p.t. Marandella, 29’ p.t. Piccoli, 8’ s.t. Sapienza, 27’ s.t. Severi, 40’ s.t. Simoni. Angoli: 4-4. Recupero: 1’ e 3’.

fonte:albignasegocalcio.it