lunedì

CASTELLANA-COMACCHIO 0-1




CASTELLANA (4-4-2): Portesi 5; Burlotti 6 Florindo 5,5 Bastia 5 Bersi 6; Pedrocca 5,5 Piovanelli 5 Morbini 5,5 (1' st Tommasoni 5) Prandelli 5; Carlet 5 (14' st Bilardo 5) Evans 5 (37' pt Beschi 5,5). A disp.: Signori ni, Cavicchioli, Casapulla, Guarneri. All.: Graziani.
COMACCHIO LIDI (4-4-2): Caldero ni 6; Sassi 6 Barbi 6,5 Seye 7 Finar di 6 (4' st Donati 6); Gianella 5,5 Sa pienza 5,5 Marandella 6 Piccoli 6 (45' st Arrigoni sv); Sabatini 5 (40' st Melucci sv) Sarnelli 5,5. A disp.: Fi nucci, Simoni, Casoni, Lo Nigro. All.: Ferroni.
ARBITRO: Giacomazzi di Fermo.
MARCATORE: 17' pt Seye.
NOTE: ammoniti Beschi, Finardi, Ma randella. Angoli 7-3 per la Castellana.

Risultati / Prossima giornata / Classifica



venerdì

La primavera felice del Comacchio Lidi


COMACCHIO. A volte è davvero inutile piangersi addosso, pensare che non ci sia più nulla da fare ed accettare la sconfitta in “omaggio” ad un destino che sembra già scritto. Lo sa bene il Comacchio Lidi, fulgido esempio di come la costanza e la caparbietà, alla fine, premino. Spacciati a Natale, rinati a Pasqua, i rossoblù hanno uno strano senso dell’umorismo, ma efficace.  Se si pensa a come era andato il girone d’andata, risulta difficile credere come l’undici lagunare si trovi oggi in una posizione di classifica che gli permette di avere le carte in regola per la salvezza.  «Avevamo undici punti di svantaggio sulla penultima - rammenta Filippo Folegatti, presidente di questo imprevedibile Comacchio Lidi -, adesso ne abbiamo tre in più della stessa. Abbiamo superato un ostacolo molto alto e adesso che abbiamo centrato la zona play out, speriamo di rimanerci fino alla fine per poterci giocare le nostre chances».  Decisamente un miracolo sportivo, quello capitato alla compagine di mister Ferroni, uno che non si arrende mai e che ha saputo trasmettere il giusto spirito combattivo ai propri ragazzi.  «La squadra è al completo e fisicamente sta bene - continua Folegatti -; adesso che arriva il caldo, bisognerà vedere come la stessa saprà adeguarsi, ma quello c’è per tutti e non mi preoccupa più di tanto».  Qualcosa, di certo, è cambiato e il presidente sa di cosa si sta parlando.  «Qualitativamente la squadra c’è sempre stata, non era certo il livello tecnico a difettarci. Probabilmente le sconfitte avevano tolto fiducia nei propri mezzi ai ragazzi e con le ultime vittoria è tornata. Tre successi casalinghi di fila hanno sicuramente contribuito a tirar su il morale».  Facendo un rapido riepilogo, i rossoblù erano partiti in estate con l’illusione di fare una stagione tranquilla, poi sono passati alla depressione autunnale e di inizio inverno che rischiava di vederli uscire anzitempo dalla scena della serie D, fino ad arrivare alle speranze primaverili.  «Eravamo partiti per fare un’annata senza patemi, poi ci siamo ritrovati a dover rincorrere la salvezza. Se ora non siamo più in zona retrocessione diretta, il merito è di tutto lo staff tecnico, dei dirigenti e dei ragazzi che ci hanno sempre creduto. Colgo l’occasione per ringraziare tutti per l’impegno e la serietà che ci hanno messo». - Corrado Magnoni

fonte:la Nuova Ferrara 

martedì

Imperativo Comacchio: non mollare


COMACCHIO. A volte li chiamano in modi diversi, ma sono segnali. Il pareggio strappato con lucidità a Suzzara è un punto in più, una certa iniezione di ottimismo, un piccolo vantaggio strappato alla Castellana ed alla zona retrocessione diretta, ma soprattutto è un segnale di salute e solidità. Eh sì, solidità. Poco importa che ad una delle più disastrate difese del girone, quella del Suzzara, il solitamente piuttosto prolifico attacco lagunare non sia riuscito a segnare almeno una rete (una vittoria sarebbe stata cosa fantastica!): i bianconeri mantovani hanno uno degli attacchi più forti, bene assortiti ed a tratti devastante del campionato, e sono stati bloccati senza trovare la via della rete. E questo, in un momento di crescita per la squadra e di sostanziale tenuta delle avversarie è da considerare un segnale importantissimo delle interessanti possibilità di sviluppo. Per capirci: se è la terza volta appena in questo campionato che il Comacchio non trova la via della rete in trasferta, è la prima in assoluto (dopo 14 viaggi...) in cui la porta della formazione lagunare rimane inviolata. Ormai la squadra una sua inquadratura difensiva credibile l’ha trovata, tanto da potersi permettere di impiegare un giocatore del valore di Arrigoni come elemento da lanciare di rincorsa: un portiere attento (e Ferroni, al termine della gara di Suzzara, si è lanciato in un bell’elogio di Calderoni: mica poco, per un ragazzo del ’90, e che viene da un espertissimo pariruolo come Tonino Ottimo Massimo, attento allevatore di infinite schiere di estremi difensori) una coppia centrale di sicuro rendimento e 2 ragazzi giovani ma di rendimento elevato come Sassi e Finardi. Se c’è da bloccare e rilanciare, Marandella e Barbi sono due sicurezze, e l’impiego di Gianella a centrocampo finisce per essere tutto fuorché una misura difensivistica, dato che il laterale è uomo che spinge a ritmi elevati e non disdegna di lanciarsi in attacco, pur garantendo copertura. Infine, l’esperienza e la capacità di tener palla di D’Aniello sono essenziali per l’equilibrio. Stavolta non si è segnato, ma in un contesto in cui il Suzzara ha spinto molto, le migliori occasioni da gol sono state prodotte dal Comacchio. Ed anche questo è segnale assolutamente positivo. A questo punto c’è la sosta pasquale, e sarà necessario non calare la concentrazione; la sosta viene a fagiolo per ricaricare le pile e partire per le ultime cinque gare. Adesso, Ferroni ha due scelte: spingere al massimo per cercare di riprendere la zona-salvezza diretta oppure gestire la situazione in attesa dei play out. Obiettivamente, andare a riprendere il gruppetto di quota 36 o anche il Russi a 35, è oggettivamente complicato: una squadra, in caso di finali convulsi e se tutto va bene, di solito, la si può anche riprendere, farlo con quattro o cinque, sperando che tutte smettano di avanzare è improbabile. Però tirare a campare, contando sul fatto che Verucchio e Castellana sono in caduta piuttosto costante sarebbe un errore. Meglio tirare il più possibile, mantenere il passo e magari sperare che qualcuno rallenti. Nel girone di ritorno non lo hanno fatto in tante di quelle che si tenevano nel mirino (come invece è successo a Castellana, Lonato e in parte al Suzzara) e sperare in flessioni di squadre abituate a giocarsela sul filo come Russi e Mezzolara, è quasi spesso pura illusione. Ma sul piano psicologico, finire in crescendo, risucchiando un’avversaria o due, sarebbe importante. 

Alessandro Bassi
fonte:la Nuova Ferrara 


sabato

SUZZARA - COMACCHIO 0 - 0




E' stata una piacevole partita, soprattutto nel primo tempo: il Suzzara ha avuto in mano il gioco ma è il Comacchio, con ottimi contropiedi, ad aver creato le occasioni migliori per segnare e Frongillo è stato molto bravo a mantenere inviolata la propria porta. Qualche occasione comunque l'hanno avuta anche i bianconeri e, alla resa dei conti, il pareggio sembra il risultato più corretto.

SUZZARA: Frongillo, Ricca (dal 44' st. Consoli), Napolano, Di Maio (dal 22' st. Sagna), Lampugnani, Latini, Sene, Catalano, Scarpato, Spanu, Paselli (dal 39' st. Zanola). ALL.: Giunta.
COMACCHIO: Calderoni, Finardi, Sassi, Barbi, Seye-Mame, Sapienza, Gianella (dal 34' st. Piccoli), Marandella, D'Aniello (dal 45'st. Arrigoni), Sarnelli, Sabatini. ALL.: Ferroni.
Arbitro: Sig. Fierri di Potenza.

Dodicesima giornata - 04/04/'09 - ore 15

Castellarano Carpi 1 - 1
SUZZARA Comacchio 0 - 0
Castellana Crociati Noceto 0 - 2
Albignasego Este 1 - 2
Castel San Pietro Feralpi Lonato 2 - 2
Fiorenzuola Mezzolara 1 - 0
Santarcangelo Russi 2 - 2
Calenzano Salo' 2 - 1
Virtus Castelfranco Verucchio 3 - 0

fonte:www.suzzaracalcio.it

giovedì

Ora siamo nei play out


Cinque vittorie casalinghe consecutive, e quattro per 1-0. Cinque partite in cui non si sono subite reti, dopo che fino a gennaio le si subivano contro tutti. E l’ultima vittoria, quella contro un solido Castel San Pietro, è arrivata in una gara in cui i lagunari non hanno mai dato l’impressione di poter perdere.  
Il Comacchio Lidi, adesso, è ancora più sicuro dei propri mezzi. La difesa, a parte qualche sbandamento in determinate partite, oramai è decisamente affidabile e questo permette, anche se non si segna molto, di portare a casa il risultato quando si riesce a trovare la via della rete. Soprattutto, la squadra rossoblù appare organica nello stare in campo e tonica nel farlo nelle migliori condizioni possibili (si può accusare la formazione comacchiese di tante cose, ma non di non correre o di non farlo fino alla fine della partita), e nella volata finale del campionato anche la freschezza atletica sarà importante.  
Adesso restano tre partite in casa (al “Raibosola”, il campo sul quale il Comacchio ha costruito la sua rincorsa) contro avversarie non facili (due squadre in cerca dei punti per la salvezza diretta come Sant’Arcangelo e Castelfranco e l’insidioso ma tranquillo Albignasego) e tre trasferte: due difficili sui campi mantovani di Suzzara (già nel prossimo turno) e di Castelgoffredo, ed una quasi impossibile su quello di Castellarano.  Ma finalmente non c’è il sottile turbamento che gli sforzi potrebbero essere inutili, ma la certezza che quello in cui si credeva è realizzabile.